Un gruppo cammina lungo un sentiero tra le montagne

GET OUT — Remote Life Community

Per chi lavora da remoto in Italia

Lavori
da remoto.

Ma come stai vivendo davvero?

Puoi amare questa libertà e sentire comunque che manca qualcosa: persone, movimento, natura o semplicemente più vita intorno al lavoro.

Fai il Remote Life Check →

5–7 minuti · gratuito · una fotografia della tua remote life

GET OUT nasce da una contraddizione.

Ami la libertà del lavoro da remoto e probabilmente non hai nessuna voglia di tornare in ufficio cinque giorni alla settimana.

Eppure può capitare che il lavoro funzioni benissimo mentre tutto quello che c’è intorno funzioni un po’ meno.

Chiudi il computer, guardi l’ora e ogni tanto pensi: “Ok. E oggi, oltre a lavorare?”

Amici seduti insieme in un prato

01 / Non sempre è solitudine

A volte senti semplicemente che manca qualcosa.

Puoi essere indipendente, avere amici, parlare con persone tutto il giorno e avere comunque voglia che, quando chiudi il computer, ci sia qualcuno con cui fare qualcosa.

E puoi viaggiare molto senza risolvere questa sensazione.

Perché incontrare persone non significa necessariamente costruire relazioni. Quando ogni settimana cambiano nomi, storie e gruppi, a un certo punto potresti non aver bisogno di conoscere più persone.

Potresti aver bisogno di trascorrere più tempo con le stesse.

02 / Il tempo che resta

Il lavoro prende già abbastanza tempo. Quello che resta conta.

Quando tra lavoro, casa, impegni e stanchezza le ore davvero libere diventano poche, inizi a dare loro un valore diverso.

Non significa voler riempire ogni sera di cose da fare. Puoi voler vedere persone e, il giorno dopo, desiderare soltanto chiudere la porta, leggere un libro o fare una passeggiata da solo.

La differenza è poter scegliere. Tra stare da soli perché ne hai voglia e ritrovarti sempre da solo perché intorno non c’è un’altra possibilità.

Due persone corrono su un sentiero nella natura

Fine giornata / movimento / provino 03

Forse il lusso non è avere più tempo. È vivere meglio quello che resta.

03 / Il paradosso del remote work

Possiamo lavorare quasi ovunque. Eppure spesso continuiamo a vivere nello stesso posto, nello stesso modo.

La libertà geografica esiste. Usarla davvero è un’altra cosa.

Per lavorare per qualche settimana altrove servono una casa adatta, Wi-Fi affidabile, spazio per le call, trasporti, una routine. E poi c’è la domanda più semplice: con chi parto?

Anche quando scegli una surf house o un’altra sistemazione condivisa, può succedere che gli altri siano in vacanza mentre tu hai ancora sei ore davanti al computer.

E alla fine ti ritrovi a lavorare da solo. Solo con una vista più bella.

04 / Non vogliamo tornare in ufficio

Forse non ci manca l’ufficio. Ci manca una parte della vita che succedeva intorno.

Non il traffico. Non il badge. Non otto ore nello stesso edificio.

Ci manca quello che accadeva senza doverlo programmare: alzarsi dalla scrivania, camminare, prendere un caffè con qualcuno, ricevere un “che fai dopo?”, avere un confine più netto tra lavorare e continuare la giornata.

Tazze su un davanzale, luce naturale

Caffè / pausa / luce naturale

Postazione di lavoro con luce naturale

Se il lavoro può essere ovunque,
cosa vogliamo costruire intorno?

Amici seduti insieme in riva a un fiume

05 / L’ipotesi

GET OUT nasce da questa domanda.

E se per alcune settimane potessi continuare la tua vita e il tuo lavoro da un posto diverso, insieme a persone che stanno facendo la stessa cosa?

Persone che durante il giorno lavorano davvero. Che hanno call, clienti e scadenze. E che, quando chiudono il computer, magari hanno voglia di andare a camminare, surfare, arrampicare, cucinare qualcosa insieme o semplicemente uscire.

Senza che niente sia obbligatorio.

Privacy quando ne hai bisogno.
Persone quando ne hai voglia.

Ti interessa più il progetto che il quiz?

Stiamo iniziando a raccogliere le prime persone che potrebbero voler partecipare a uno dei Capitoli di GET OUT.

Non è una prenotazione e non devi decidere nulla adesso.

Ci serve semplicemente capire chi, davanti a un periodo di alcune settimane altrove con altre persone che lavorano da remoto, penserebbe davvero: “Potrei farlo.”

Scopri il primo Capitolo →

06 / Prima vogliamo capire

HOW’S YOUR
REMOTE LIFE?

really?

Prima di costruire GET OUT vogliamo capire come stiamo vivendo davvero il lavoro da remoto.

Il Remote Life Check non è un test psicologico e non serve a metterti dentro un’etichetta. È una fotografia di cinque aspetti della tua vita oggi: lavoro, movimento, relazioni, routine e libertà.

Alla fine riceverai una lettura delle tue risposte e alcuni piccoli spunti da provare nella tua quotidianità.

Fai il Remote Life Check →

5–7 minuti · gratuito · nessuna risposta giusta

Persona al laptop davanti a una finestra aperta sul verde

01 / Work

Riesci davvero a lavorare bene?

Gruppo in escursione su un sentiero di montagna

02 / Move

Quanto movimento entra naturalmente nella giornata?

Gruppo su una passerella di legno sul mare

03 / Connect

Quanta relazione e spontaneità hai intorno?

Persona che lavora al tavolo di un locale di quartiere

04 / Root

Quanto senti routine e familiarità?

Un tuffo in mare da uno scoglio

05 / Freedom

Quanta della libertà che hai usi davvero?

Cinque dimensioni. Una fotografia di come stai vivendo davvero.

07 / Field notes

Stiamo partendo dalle persone, non dalle nostre risposte.

Negli ultimi mesi abbiamo raccolto conversazioni, commenti, ricerche e testimonianze di persone che lavorano e vivono in modo più mobile.

Field note 001

Quanto resterai?

Field note 002

Appena ti abitui a un letto, è il momento di abbandonarlo.

Field note 003

Ti senti sempre un ospite ovunque tu vada.

GET OUT presents

UFFICIO
DIFFUSO.

Non è un coworking portato in una casa al mare e non è il vecchio ufficio spostato in un posto più bello. È un tentativo di ripensare quello che succede intorno al lavoro remoto.

Un posto dove lavorare seriamente. Persone con ritmi compatibili. Natura e movimento vicini. Privacy. Tempo sufficiente per diventare familiari.

Muoversi senza dover ricominciare ogni volta da zero.

Cosa non sarà

Non vogliamo organizzarti la vita.

GET OUT non vuole essere un retreat, un viaggio di gruppo o un calendario pieno di attività. Nessuno deve fare yoga alle 18.30 perché “è incluso nel programma”. E nessuno può promettere che dodici sconosciuti diventeranno migliori amici.

Vogliamo fare una cosa più semplice: creare buone condizioni. Un gruppo piccolo. Ritmi compatibili. Una casa adatta alla vita reale. Cose da fare intorno. Abbastanza tempo. Abbastanza libertà.

Poi qualcuno proporrà una cena. Qualcuno andrà a correre. Tre persone faranno surf. Un’altra resterà a leggere. Ed è esattamente così che dovrebbe essere.

Non necessariamente più cose. Le condizioni giuste.

08 / We’re still building this

Prima delle case, vengono le persone.

Un tuffo in un lago di montagna
Due persone suonano la chitarra in veranda
Camminata su un sentiero di montagna
Silhouette su una scogliera al tramonto

GET OUT è ancora nel suo Prologo. Non vogliamo scegliere una casa, darle un nome e poi cercare persone disposte a riempirla. Vogliamo fare il contrario.

Capire prima chi potrebbe voler vivere così, cosa gli serve per lavorare bene, quanto vuole condividere, quanto ha bisogno di autonomia e soprattutto cosa vorrebbe trovare nelle ore in cui non sta lavorando.

Da queste risposte nasceranno i primi Capitoli di GET OUT.

Un gruppo cammina insieme in un ampio paesaggio di montagna

Il lavoro prende già abbastanza tempo.
Ci interessa come vivi quello che resta.

Forse non abbiamo bisogno di lavorare da più posti. Forse abbiamo bisogno di costruire meglio la vita intorno al posto da cui lavoriamo.

Field notes / Prologo

Laptop appoggiato su un tavolo condiviso
Un gruppo condivide un pasto all’aperto in montagna
Tre persone camminano lungo una strada di campagna al tramonto
Persone trascorrono del tempo insieme in un soggiorno condiviso
Una persona corre lungo un sentiero vicino a un lago alpino
Un piccolo gruppo cammina sulla riva del mare
Una persona scrive a un tavolino illuminato dalla luce naturale
Un tratto di mare aperto con piccoli bagnanti in lontananza