Un gruppo cammina su un sentiero in una valle di montagna

GET OUT / Manifesto

Il lavoro è diventato remoto. La vita intorno non dovrebbe essere lasciata al caso.

GET OUT nasce da una domanda sulla libertà del remoto: come tenere insieme il lavoro, il bisogno del proprio spazio e la voglia di condividere pezzi di quotidianità?

Il punto di partenza

GET OUT. Il lavoro, il proprio spazio, la vita condivisa.

GET OUT è un progetto editoriale e di community per chi lavora da remoto full time: dipendenti, freelance, founder, consulenti e creativi. Esplora come vivere per un periodo altrove, continuando a fare il proprio lavoro.

Al centro ci sono condizioni concrete: una casa adatta alla concentrazione, spazio per le call e per la privacy, il tempo di conoscere un luogo e persone con cui condividere pezzi di quotidianità.

La visione tiene insieme autonomia e relazione. Una porta da chiudere quando serve, una cucina in cui ritrovarsi quando va. Non un modo di vivere giusto per tutti, ma una possibilità da costruire e verificare con chi desidera farne parte.

Possiamo tenere insieme lavoro serio, autonomia e persone intorno? GET OUT nasce da qui.

Il problema

Abbiamo cambiato il modo di lavorare molto più velocemente di quanto abbiamo cambiato il modo di vivere.

Il lavoro da remoto ci ha dato una libertà enorme. Possiamo lavorare da casa, da un'altra città, da un altro Paese.

Per alcune persone, insieme all’ufficio sono cambiate anche le occasioni che non erano strettamente lavoro: una pausa insieme, il tragitto a piedi, il caffè improvvisato, il “che fai dopo?”. Per altre il remoto ha aperto più spazio. Ci interessa capire entrambe le esperienze.

Non ci manca necessariamente l'ufficio. Ci manca una parte della vita che succedeva intorno.

Ufficio vs remote

Cosa abbiamo lasciato. Cosa abbiamo preso.

Prima / Ufficio

  • Luogo fisso
  • Colleghi intorno
  • Pause condivise
  • Spostamenti
  • Incontri spontanei
  • Separazione tra lavoro e casa
  • Routine automatica

Oggi / Remote

  • Libertà geografica, quando il lavoro lo permette
  • Autonomia
  • Flessibilità
  • Possibili giornate più sedentarie
  • Occasioni di incontro da ricostruire
  • Confini da trovare tra lavoro e casa

Abbiamo guadagnato libertà. Ora dobbiamo capire come costruirci intorno una vita che funzioni.

Dopo i 30

Dopo i 30 non smettiamo di voler conoscere persone. Cambiamo semplicemente il modo in cui vogliamo farlo.

Le occasioni diventano meno automatiche. Meno università. Meno gruppi casuali. Meno tempo condiviso senza pensarci.

Il lavoro prende più spazio. Le responsabilità aumentano. Diventiamo più selettivi. Non necessariamente cerchiamo più persone. Cerchiamo più continuità. Più profondità. Più familiarità. Più privacy.

Non vogliamo stare sempre insieme. Non vogliamo nemmeno fare sempre tutto da soli.

Cena condivisa all'aperto sotto gli alberi

Privacy quando ne hai bisogno. Persone quando ne hai voglia.

Due bisogni che sembrano opposti

Autonomia e relazione non sono due cose opposte.

Possiamo desiderare una stanza tutta nostra e, allo stesso tempo, avere voglia di qualcuno con cui cenare. Possiamo voler chiudere la porta e stare in silenzio. E il giorno dopo avere voglia di una passeggiata, una corsa, una cena o un semplice: "che fai stasera?"

GET OUT nasce proprio dall'idea che non dobbiamo scegliere.

Postazione di lavoro reale in una casa condivisa

Cosa vuole costruire GET OUT

Non una vacanza. Una vita normale vissuta altrove.

GET OUT vuole creare piccoli contesti temporanei in cui continuare a lavorare normalmente. Call. Deadline. Clienti. Giornate piene.

Ma con intorno: poche persone con ritmi compatibili, spazi reali per lavorare, camere private o comunque privacy sufficiente, natura e movimento accessibili, vita locale, possibilità di condividere momenti senza un programma obbligatorio.

Non vogliamo organizzare le giornate. Vogliamo creare condizioni migliori.

Il progetto funziona quando non serve GET OUT per organizzare tutto.

Casa e quotidianità

Una casa dentro un contesto.

Una casa è il punto di partenza. GET OUT vuole pensarla insieme alla quotidianità che può prendere forma intorno.

La postazione da cui lavori, il bar a cui torni, una strada che impari a riconoscere, una cena proposta senza dover organizzare tutta la settimana. Sono dettagli diversi per ogni persona.

GET OUT esplora questa combinazione: piccoli gruppi, privacy, riferimenti nel luogo e tempo condiviso. Una possibilità tra modi diversi di abitare e viaggiare.

Non solo un posto dove stare. Un posto che inizi a funzionare dentro la tua vita.

Ufficio Diffuso

Chiamiamo questa visione Ufficio Diffuso.

Non significa mettere coworking in giro per il mondo. Significa ripensare l'infrastruttura che sta intorno al lavoro remoto.

Un posto dove lavorare davvero. Un luogo in cui uscire abbia senso. Persone compatibili. Routine. Movimento. Privacy. Possibilità di tornare.

L'ufficio non è più un edificio. Può diventare una rete di luoghi.

Muoversi senza ricominciare ogni volta da zero.

Scopri l’Ufficio Diffuso →

Il primo Capitolo

Si parte in piccolo.

GET OUT non nasce con dieci location. Nasce con un primo Capitolo. Un luogo. Un piccolo gruppo. Alcune settimane.

L'obiettivo iniziale è semplice: capire se le persone sono realmente disposte a vivere e lavorare in questo modo.

  • 5–12 persone
  • Da 3–4 settimane a 2 mesi
  • Persone che lavorano davvero da remoto
  • Preferenza per camere private
  • Spazi per call e concentrazione
  • Nessun programma obbligatorio
  • Movimento e natura accessibili
  • Vita condivisa spontanea
Prima delle case vengono le persone.
Scopri il Primo Capitolo →
Soggiorno condiviso di una casa, persone al tavolo

Roadmap

Da un Prologo a una rete di basi.

Fase 0

Prologo

Ricerca, Remote Life Check, interviste, community, scouting.

In corso

Fase 1

Primo Capitolo

Una location. Un piccolo gruppo. Un test reale.

In preparazione

Fase 2

Due basi complementari

Una base urbana + una base outdoor. Esempio: Milano + Asturie.

Scenario ipotetico / da validare

Fase 3

Membership beta

Possibilità di distribuire il proprio tempo tra più basi.

Scenario ipotetico

Fase 4

Rete europea

3–5 location complementari.

Scenario ipotetico

Fase 5

GET OUT Network

Circa 10 basi nel mondo con funzioni diverse.

Visione

Le fasi dalla 2 in poi sono scenari ipotetici, da validare con i primi Capitoli.

Visione futura multi-location

E se casa non fosse un posto solo?

Visione futura · non ancora disponibile

GET OUT vuole esplorare una possibilità diversa. Non scegliere per forza oggi il luogo in cui vivere per sempre. Avere più basi. Poter restare per mesi nello stesso posto. Oppure spostarsi.

Una persona potrebbe scegliere di vivere sei mesi all'anno in una location. Un'altra potrebbe dividere il proprio tempo tra due o tre basi.

Il punto non è essere sempre in viaggio. Il punto è avere libertà senza perdere continuità.

Più di un posto in cui sentirsi a casa.

Costa vista dall'alto, mare e scogliere

Non solo arrivare. Avere il tempo di riconoscere un posto.

Scrivania in un caffè di città con portatile

Base urbana / Milano

Non tutte le basi devono avere lo stesso ruolo.

Una base urbana come Milano potrebbe rispondere a un'esigenza completamente diversa rispetto a una location outdoor. Anche chi lavora da remoto full time — dipendenti, freelance, founder, consulenti e creativi — può voler tornare periodicamente in città. Clienti. Eventi. Incontri. Visite. Amici.

Una base urbana potrebbe diventare un appoggio conosciuto: un posto in cui lavorare, dormire e ritrovare persone. È una possibilità da esplorare dopo il primo Capitolo, non un servizio già previsto.

Una base per tornare. Non un posto da cui ripartire ogni volta da zero.

Milano è un esempio di scenario futuro, non una base già attiva.

Autonomia e community

Community non significa fare tutto insieme.

GET OUT non vuole creare gruppi forzati. Non vogliamo attività obbligatorie. Non vogliamo animatori. Non vogliamo far sentire qualcuno in colpa perché ha bisogno di stare da solo.

La community deve essere disponibile, non inevitabile. Puoi cenare insieme. Puoi lavorare da solo. Puoi uscire. Puoi dire no. La differenza è avere possibilità.

Partiamo dall’italiano, ma guardiamo fuori. Lingua, ironia e riferimenti condivisi non garantiscono un legame; possono però abbassare una barriera, lasciando più spazio per conoscere le persone e il luogo in cui ci troviamo. Stessa lingua non significa stessa vita, ma può rendere più facile iniziare.

Stare da soli per scelta è molto diverso dal sentirsi soli perché non c'è un'alternativa.

Mission

Rendere più semplice vivere bene il lavoro da remoto costruendo luoghi, relazioni e routine che permettano alle persone di muoversi senza perdere continuità, privacy e qualità della vita.

Vision

Creare una rete internazionale di basi in cui le persone possano lavorare, vivere e tornare, scegliendo liberamente se restare in un luogo o distribuire la propria vita tra più location.

Obiettivi

01

Lavorare davvero bene.

02

Rendere la socialità disponibile ma non obbligatoria.

03

Costruire continuità tra luoghi, persone e routine.

04

Trasformare la libertà geografica in una libertà realmente utilizzabile.

Persone che camminano su un sentiero di montagna

GET OUT non vuole convincerti a scappare dalla tua vita. Vuole rendere più semplice viverla in più di un posto.

GET OUT
Ufficio Diffuso

Muoversi senza ricominciare ogni volta da zero.

Lettere da GET OUT

Non devi avere già una valigia pronta.

Una lettera ogni tanto sulla vita intorno al lavoro: un’osservazione, qualcosa che stiamo imparando, una domanda ancora aperta. Anche i dubbi e le scelte dietro GET OUT. Quando ci saranno casa e date confermate, te le racconteremo qui. Intanto possiamo parlarne, senza dover partire. Ti disiscrivi con un clic.