01
Lavorare davvero
Call, deadline, clienti, riunioni, concentrazione. Non deve esserci bisogno di fingere di essere in vacanza.

GET OUT — Remote Life Community
GET OUT è un Ufficio Diffuso: un modo diverso di immaginare la vita di chi lavora da remoto.
Il lavoro remoto ci ha dato una libertà che fino a pochi anni fa sembrava impensabile. Eppure, mentre il lavoro diventava sempre più libero, abbiamo iniziato a chiederci che cosa stia succedendo alla vita che gli gira intorno.
01 / Non è contro il remote work
Non vogliamo tornare indietro.
Non ci manca il tragitto casa-ufficio. Non ci manca il badge. Non ci manca essere obbligati a stare in un luogo semplicemente perché quello è sempre stato il modo di lavorare.
Quello che ci interessa è capire cosa possiamo costruire dopo aver tolto tutto questo.
Perché insieme all’ufficio abbiamo perso anche una serie di cose che, nel bene e nel male, facevano parte della nostra quotidianità.
Il movimento per arrivarci. Le persone incontrate senza organizzarlo. Il caffè. Il “che fai dopo?”. Un confine più netto tra lavoro e resto della giornata.
Non vogliamo ricostruire l’ufficio. Vogliamo capire come ricostruire la vita intorno.
Il lavoro può essere ovunque.
La domanda è: come vogliamo vivere tutto il resto?

02 / Una fase della vita
A vent’anni può bastare arrivare in un posto pieno di persone. Un ostello. Una casa condivisa. Un gruppo nuovo ogni settimana.
Poi, per molti, qualcosa cambia. Non necessariamente diventiamo meno socievoli. Forse diventiamo più selettivi.
GET OUT parla soprattutto a persone tra i 28/30 e i 45 anni: non è un limite anagrafico, è una fase di vita. Lavori più impegnativi, relazioni, responsabilità, ritmi consolidati. E la consapevolezza che il tempo libero non è infinito.
Superati i 30, per molti cambia meno la voglia di conoscere persone e più il modo in cui vogliamo farlo. Non cerchiamo necessariamente più persone: spesso cerchiamo più continuità con quelle giuste.
Non abbiamo bisogno che ogni sera sia straordinaria. Ma forse abbiamo sempre meno voglia di arrivare alle dieci di sera e pensare: “Anche oggi è passata.”
A volte vorremmo semplicemente trovare qualcuno con cui avere abbastanza continuità da poter smettere di presentarci.

03 / Il tempo
Non vogliamo riempire ogni ora. Non vogliamo trasformare la vita in un programma. Non vogliamo convincerti che devi essere produttivo anche nel tempo libero.
Anzi. Crediamo nel diritto di chiudere la porta. Leggere. Dormire. Fare una passeggiata da soli. Non fare niente.
Ma crediamo anche che ci sia una differenza enorme tra scegliere la solitudine e non avere alternative. Tra stare da soli perché ne hai voglia e stare da soli perché intorno non c’è nessuno. Tra riposare e sentirsi immobili.
Per questo GET OUT non nasce per organizzare le giornate. Nasce per creare più possibilità dentro le giornate.
Perché una community italiana
Ma guarda fuori.
Non perché vogliamo chiuderci al resto del mondo, ma perché dopo anni passati a conoscere persone ovunque ci siamo chiesti cosa succederebbe se, per una volta, non dovessimo ricominciare da zero anche culturalmente.
La lingua, l’ironia, il modo di stare a tavola, i riferimenti che non hanno bisogno di essere spiegati: non creano automaticamente una community, ma possono rendere più semplice andare oltre le presentazioni.
Una lingua condivisa non garantisce relazioni profonde. Può però abbassare una delle tante barriere che affrontiamo ogni volta che ricominciamo da zero, e lasciare più energia per conoscere davvero il luogo in cui siamo.
Essere italiani non è il criterio di compatibilità. È il contesto culturale da cui parte il primo esperimento.
Stessa lingua. Non necessariamente stessa vita.
04 / I nostri principi
01
Call, deadline, clienti, riunioni, concentrazione. Non deve esserci bisogno di fingere di essere in vacanza.
02
Puoi condividere una casa e continuare ad avere una vita tua. Nessuno deve partecipare a tutto.
03
Non vogliamo creare amicizie a comando. Vogliamo creare condizioni in cui sia più facile che nascano.
04
Camminare, uscire, surfare, correre, pedalare. La possibilità che il corpo torni a far parte della giornata.
05
Le relazioni e i luoghi hanno bisogno di tempo: una strada, un bar, un vicino, una routine.
06
Le destinazioni non sono scenografie. Sono luoghi abitati da persone reali.
05 / Le destinazioni
Le destinazioni ideali GET OUT hanno una cosa in comune: quando chiudi il computer, la vita è già lì.
Potrebbe essere la costa nord della Spagna, le Canarie, il Portogallo, una città europea di medie dimensioni, una zona di montagna o un’isola.
Non esiste una destinazione perfetta. Esistono luoghi che rendono più facile avere una giornata interessante senza doverla costruire artificialmente.




06 / Ufficio Diffuso
L’Ufficio Diffuso non è un edificio. Non è nemmeno un network di coworking.
È l’idea che, se il lavoro non ci lega più a una scrivania precisa, possiamo iniziare a progettare meglio ciò che esiste intorno: la casa, le persone, la natura, il movimento, la routine, il tempo.
La possibilità di fermarsi per alcune settimane in un luogo diverso senza dover scegliere tra lavorare seriamente e avere una vita intorno.
Non vogliamo aiutarti a scappare dalla tua vita.
Vogliamo capire se possiamo viverla meglio altrove, per un po’.
Field notes / Prologo
Persone, luoghi e giornate che danno forma a GET OUT.







